Magia ravvicinata fra gli ospiti in piedi durante un aperitivo

La differenza · e cosa comporta

Mago o mentalista?

Matteo Cammisa · Mago, illusionista e mentalista

Il mago lavora su qualcosa che si vede: una carta, una moneta, un anello. Il mentalista lavora su qualcosa che non si vede: un pensiero, un ricordo, una scelta. Sembra una distinzione da addetti ai lavori, e invece decide che serata avrete. Io faccio entrambe le cose, quindi non ho motivo di vendervene una.

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La differenza, detta in modo utile

Davanti a un mago l'ospite pensa «com'è possibile». Davanti a un mentalista pensa «come faceva a saperlo di me». La prima è meraviglia, la seconda è una cosa più personale — e più scomoda, nel senso buono.

Da qui viene la conseguenza pratica. La magia ravvicinata funziona in mezzo alle persone: in piedi, con il bicchiere in mano, quattro o cinque ospiti alla volta, senza che nessuno debba smettere di fare quello che stava facendo. Il mentalismo funziona quando la sala si ferma e guarda nella stessa direzione.

Per questo non è una questione di gusto ma di forma della serata. Un aperitivo in piedi non si ferma: se ci mettete un momento di mentalismo, state chiedendo a cento persone di interrompere cento conversazioni. Una cena di gala invece ha già il suo momento in cui tutti sono seduti e la sala tace — e sprecarlo con qualcosa che si vede solo da tre metri è altrettanto sbagliato.

Magia ravvicinata fra gli ospiti in piedi durante un aperitivo

Quale prendere, evento per evento

Aperitivo, welcome, cocktail → mago

Aperitivo, welcome, cocktail → mago

Ospiti in piedi che si stanno conoscendo. Serve qualcosa che entri nei gruppi, non che li fermi.

da 1.500 €

Cena di gala, premiazione, convention → mentalista

Cena di gala, premiazione, convention → mentalista

La sala è seduta e guarda nella stessa direzione. È l'unico momento in cui un pezzo unico rende davvero.

su richiesta

Serata lunga → tutti e due

Serata lunga → tutti e due

Ravvicinata durante l'aperitivo, mentalismo dopo cena. È la combinazione che la maggior parte dei clienti sceglie, e non a caso.

su richiesta

Perché ve lo dice uno che fa entrambe

Chi fa solo mentalismo vi spiegherà che il mentalismo è più profondo. Chi fa solo magia vi dirà che il mentalismo è freddo. Hanno ragione entrambi sul proprio mestiere e torto sul vostro evento.

La domanda giusta non è quale delle due arti sia superiore, ma se in quel momento della serata i vostri ospiti saranno in piedi o seduti. Rispondete a questa e avete già scelto.

Se non siete sicuri, descrivetemi la scaletta e ve lo dico io — anche quando la risposta è che non serve nulla in quel punto della serata.

Domande frequenti

Qual è la differenza fra un mago e un mentalista?

Il mago lavora su oggetti visibili — carte, monete, anelli. Il mentalista lavora su qualcosa di invisibile: pensieri, ricordi, scelte. Davanti a un mago ci si chiede «com'è possibile»; davanti a un mentalista ci si chiede «come faceva a saperlo».

Quale conviene per un evento aziendale?

Dipende dal momento. Per il networking o l'aperitivo in piedi, magia ravvicinata: entra nei gruppi senza fermarli. Per una cena di gala o una premiazione, mentalismo: la sala è già seduta e rivolta nella stessa direzione, ed è l'unica occasione in cui un pezzo unico rende davvero.

E per un matrimonio?

Ravvicinata durante il cocktail, quasi sempre. È l'ora in cui gli ospiti sono in piedi e gli sposi sono con il fotografo. Il mentalismo funziona dopo cena, se la sala ha un momento in cui si ferma davvero.

Il mentalista legge davvero nel pensiero?

No, e chi dice di sì sta mentendo o sta vendendo qualcos'altro. È un mestiere fatto di attenzione, suggestione, lettura delle persone e tecnica. Il fatto che non sia soprannaturale non lo rende meno impressionante: lo rende ripetibile.

Si possono avere entrambi nella stessa serata?

Sì, ed è la scelta più frequente sulle serate lunghe: ravvicinata durante l'aperitivo, un momento di mentalismo dopo cena. Sono due modi diversi di usare la stessa serata, non due spettacoli in concorrenza.

Illusionista è un'altra cosa ancora?

Nell'uso comune «illusionista» indica la magia da scena con apparati grandi. Nel mio caso lavoro senza apparati: magia ravvicinata fra le persone e mentalismo per la sala.

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